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Il verde è il nuovo vetro

Le vetrate saranno sostituite da facciate immerse nella natura: così vede il futuro l’architetto austriaco Thomas Pucher. E partecipa attivamente alla sua costruzione, realizzando la prima Green Tower austriaca.

Città del futuro

– Il principio di Thomas Pucher: “Definire il meno possibile, ma tutto ciò che è necessario”.

Città del futuro

– Il principio di Thomas Pucher: “Definire il meno possibile, ma tutto ciò che è necessario”.

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Sempre più persone si trasferiscono dalla campagna alla città alla ricerca di lavoro, benessere e di una buona qualità della vita. A non far perdere loro il contatto con la natura ci pensa Thomas Pucher. Insieme agli urbanisti pone oggi le basi di come abiteranno, lavoreranno e vivranno le generazioni future, progettando intelligenti idee abitative con facciate immerse nella natura, infrastrutture con un’ampia visuale e una cultura della condivisione vissuta attivamente.

EGGER:
Come fa una città a essere adatta al futuro?
Pucher:
Tecnologie innovative, efficienza energetica, flessibilità, connessione e mobilità sono concetti chiave per una cosiddetta “smart city”. Per noi architetti l’obiettivo centrale è trovare il giusto equilibrio tra questi elementi e gli spazi sociali in cui convivono le persone. Possiamo riuscirci solo portando la natura nelle città e concentrandoci su superfici il più ridotte possibile, costruendo verso l’alto.
“Per me l’architettura è uno strumento per costruire il mondo che ci piace”.
EGGER:
Copenhagen, Barcellona e Songdo in Corea del Sud: la lista delle città che vogliono diventare smart è lunga. Dove realizza attualmente simili progetti?
Pucher:
Il nostro laboratorio partecipa, tra le altre cose, a grandi progetti a Vienna, Belgrado, Tallin e a Tianjin in Cina. Il concetto di smart city è interpretato in modo diverso nelle varie città. Alla fine dei conti però si tratta di migliorare la qualità della vita e la “smartness” della città”.

– Thomas Pucher è cofondatore della Urban Future Global Conference, Il più grande evento mondiale per i cosiddetti city changers.

EGGER:
Che cosa significa per Lei futuro vivibile?
Pucher:
Proprio il futuro in cui io mi sento bene e posso evolvere come persona. In alcuni ambiti culturali si è già fatto relativamente tanto, ma ovunque c’è un grande potenziale di miglioramento. Questo è ciò a cui dobbiamo puntare come architetti. Semplicemente migliorare il mondo. Perché se non lo facciamo noi, chi lo farà?

Vai al laboratorio Thomas Pucher

– La zona industriale “Reininghaus” a Graz diventa un quartiere smart. Cosa significa? Ponderato, connesso e vivibile.